L’atmosfera è teatrale. Uno spesso sipario nero ci introduce alla mostra, curata da Beppe Finessi e allestita con sapienza da Peter Bottazzi. Dentro, nell’oscurità rischiarata da luci abilmente puntate, oggetti come gioielli – i vassoi Driade, le maniglie Fusital, la bottiglia Uliveto, il rubinetto Stella – fanno da preludio al racconto di vent’anni di lavoro segnati dalla passione e dall’originalità. Un racconto fluido, che segue le pieghe di un nastro nero e sottile che avvolge, legandoli, spazio e visitatori. Volute e piroette ci guidano tra architetture di interni, progetti di allestimento, pezzi di design.
Camminiamo tra le nere spirali: scatole luminose abitate da fotografie, come apparizioni, scandiscono il percorso. Sono gli interni per Blumarine, Bisazza, Meltin’Pot; i bar, le discoteche, gli alberghi. Le città sono: Londra, Taipei, Hong Kong, Barcellona, New York, Berlino, Milano.
A zig-zag passiamo tra arredi e pezzi di design di Cappellini, B&B, Meritalia, Bonacina Pierantonio. Uomini e donne inginocchiati a forma di sedia – Him & Her di Casamania by Frezza – rendono sacro l’itinerario. In alto, illuminate da una luce violetta, volano le rondini proiettate sull’intradosso della cupola. Fuori sembra autunno ma dentro è primavera.
Fabio Novembre
Insegna anche a me la libertà delle rondini
Milano, Rotonda di via Besana Via Enrico Besana, 12
11 aprile – 8 giugno 2008
ingresso gratuito

Orari:
lunedì 14.30-19.30 martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30-19.30
25 aprile e 1 maggio aperto
lunedì 2 giugno 9.30-19.30
ingresso gratuito


