Parlando di Erasmus mi sembra importante condividere la mia esperienza fatta nel 2006, a Barcellona. Ben otto mesi, anche se la borsa di studio Erasmus era solo di sei mesi, da Gennaio a Giugno 2006, io mi sono trattenuta fino a Settembre, gustandoni così anche l’estate “caliente” catalana con tutto quel caldo, quel bel mare e poi le serate nei locali sulla spiaggia
Per chi voglia iniziare un avventura come la mia e non sa da dove cominciare … e le sue conoscenze dello spagnolo sono nulle, beh ecco qui alcuni consigli che sicuramente potranno tornare utili, perchè in tanti vogliono fare l’Erasmus a Barcellona, ma veramente in pochi hanno veramente idea di quello che li aspetta, molti luoghi comuni e idee del tipo non si fa nulla, tutto divertimento, i spagnoli sono calienti e libertini ma sopratutto gli esami sono più facili … Insomma il paese delle meraviglie.
Tanti, tanti luoghi comuni :
1) A Barcellona fa sempre caldo! Anche Barcellona ha l’inverno non siamo ai tropici e per noi Italiani non fa poi così tanto più caldo del nostro inverno ( in media 5-10 gradi), però piove poco questo è vero.
2) La città non dorme mai! Dipende dalle zone, quelle più turistiche sono sempre all’insegna del divertimento organizzando feste Erasmus dove però la lingua principale è l’inglese e si incontrano solo altri Erasmus con tanta voglia di divertirsi, mentre i barcellonesi stanno dormendo nelle loro case
3) I Spagnoli sono Belli, dei veri Toreros! Sbagliatissimo, a parte che sono tutti bassotti e molto pelosini, non sono per niente così emozionanti e toreros, se poi ci metti che a Barcellona è pure vietata la corrida capirete che di Toreros a giro non se ne vedono.
4) Gli Spagnoli sono “Calienti” ! Di sicuro c’è che chi va cercando l’approccio con la straniera ha sicuramente in mente l’idea di divertirsi ed è chiaro che risulta molto più sveglio e passionale, ma la realtà è che conoscendo meglio i barcellonesi mi sono trovata in dibattiti con le ragazze del posto che invece si lamentavano di come i loro uomini fossero addormentati e di come ancora in una Spagna così cattolica il sesso rimane un tabù. Ma la cosa più strana è che non sono molto aperti come vogliono far credere anzi sono pochi gli Erasmus integrati.
5) I taxi costano poco e sono sempre reperibili! La verità è che in confronto al nostro servizio taxi quello spagnolo è buono ma non è perfetto prima perchè alla fine non costa così poco anzi non fa che crescere l’ultima volta che sono stata a Barcellona nel Gennaio 2007 ho visto che i prezzi erano aumentati di 2 euro a corsa e poi sinceramente pochi erasmus se li possono permettere. E non sono sempre reperibili anzi ci sono degli orari dove è impossibile trovarne uno, ad esempio la mattina dalle 4 alle 6, insomma all’uscita della discoteca.
6) L’università è molto più facile e gli esami sono a crocette! L’università è molto più facile per noi che siamo Erasmus e che con il nostro spagnolo maccheronico facciamo impietosire anche il più duro dei Professori, che sicuramente diventa più compressivo e avendo a che fare con gli inglesi o olandesi che non parlano una parola di spagnolo, gli sembra già che noi siamo bravissimi solo perchè parlando italiano con l’accento spagnolo riusciamo a farci capire.
Gli esami non sono tutti a crocette anzi ci sono occasioni in cui devi rispondere a domande aperte e lì vi ci voglio
magari pure in Catalano perchè ti sei beccato il professore nazionalista (fidatevi ce ne sono tanti).
6) Lo spagnolo è facile per noi Italiani ! Purtroppo il fatto di essere italiani è un arma a doppio taglio per lo studio dello spagnolo, sicuramente all’inizio siamo facilitati perchè capiamo di più o almeno ci sembra ( i falsi amici sono tanti tipo salir vuol dire uscire non salire), e poi quando cominciamo a parlare sbagliamo tutto e gli spagnoli non ci correggono, perchè ci capiscono e gli stiamo addirittura simpatici. Vi assicuro che ci sono ragazzi che hanno fatto l’Erasmus e sono tornati senza sapere nulla, perchè Barcellona è piena di Italiani e gli Erasmus mio malgrado creano piccole comunità all’insegna dello sbando più o meno sempre della stessa nazionalità.
Un ragazzo Erasmus mio conoscente mi ha pure detto dopo che gli ho chiesto il perchè non sapeva parlare spagnolo dopo ben 9 mesi di Erasmus, che non gli importava di impararlo tanto comunque quando sarebbe tornato in Italia se lo sarebbe dimenticato . Fate voi !
La verità è che una lingua se la impari non la dimentichi mai è come la bicicletta e anche se non mi capita di parlarla molto, mio malgrado, appena incontro uno spagnolo mi sento molto orgogliosa di me e di come mi destreggio in una lingua bella come lo spagnolo .
Insomma se uno parte senza i soliti luoghi comuni e ha un pò più le idee chiare sicuramente potrà “aprovechar” (approffittare) al meglio possibile di questa bellissima esperienza che sarà indimenticabile.
Intanti vi lascio qui alcuni siti internet importanti per avere informazioni per trovare su alloggio, trasporti e i locali carini di Barca.



