La notizia arriva direttamente da NY, la nostra tanto amata e leggendaria vespa, la due ruote lanciata nel 1946 da Enrico Piaggio, torna alla grande negli Usa, dopo essere stata “esiliata” nell’84, vittima di una legge antinquinamento che ne bloccò le esportazioni.
Dunque addio monopattino. Bentornata Vespa. Dopo aver spadroneggiato per mesi sulle strade americane, il monopattino è costretto a cedere il posto alla Vespa Italiana, infatti la Piaggio lancia sul mercato Usa due nuovi modelli “ecologici” disegnati apposta per il mercato statunitense: l’ET2 (50 cc.) l’ET4 (150 cc.). Il primo costa 2.950 dollari, raggiunge una velocità di circa 50 chilometri l’ora e per condurlo basta la normale patente di guida. Il secondo raggiunge i 100 km orari e richiede una speciale patente motociclistica.
Entrambi i modelli - made in Italy in un’era in cui la stragrande maggioranza degli scooter sono di plastica” - osserva con giubilo un giornalista del settore - “la Vespa continua ad essere orgogliosamente di acciaio inossidabile. Al 100%”.
Un primo “assaggio” il pubblico lo avrà domenica prossima a Manhattan, quando una Vespa rosso fiamma farà strada ad oltre 30 mila corridori in qualità di scooter ufficiale della maratona di New York.
Ma secondo gli addetti ai lavori l’apoteosi arriverà a Natale. Commercializzata solo in negozi di un certo livello come il grande magazzino texano Neiman Marcus, che l’ha messa infatti nel suo catalogo natalizio, in versione “Per lui e per lei”: nero o rosso, con sellino in pelle chiara e caschi coordinati.
L’evento ha già scatenato un’ondata di nostalgia tra gli americani, che considerano la Vespa uno dei simboli più indelebili del Bel Paese, insieme alla pastasciutta, Sofia Loren e il Colosseo. “L’Oscar vinto nel ‘53 da Audrey Hepburn per Vacanze Romane sarebbe dovuto andare alla Vespa” - azzarda Forbes, la bibbia della finanza - “perché mentre Gregory Peck corteggiava la Hepburn, il mondo intero si innamorò dell’altra ‘lei’”.
Infatti la Vespa rimane uno “status simbol” , di un era di boom economico del bel paese e anche della Dolce Vita di cui è stata protagonista. Amata da generazioni intere, data la sua robustezza, tramandata da padre in figlio. Infatti possiamo vedere in tutta Europa anche modelli degli anni 60, 70 sia nei piccoli centri che nelle metropoli come Londra e ora torna anche in America e siamo sicuri che ruberà il cuore anche dei giovani americani



Ohhhh il mio amore…la vespa!!!il mito per eccellenza,il fenomeno di massa italiano,che ha accomunato tanti italiani dal dopo guerra fino ad oggi,che ha fatto sognare,volare generazioni di persone,assaporare la vita con i suoi mille viaggi,luoghi,tramonti.
é un mito non c’e altro da aggiungere,ed io con la mia forte convinzione ed il proprio “credo”al riguardo,porto avanti la causa vespa!!con i miei due ESEMPLARI!!!!!!!!
W VESPA,…….. CHI VESPA MANGIA LE MELE!!!!!!!!!!!